Raffaella Barbieri e i suoi primi anni calcistici

I PRIMI ANNI NEL CALCIO

Avevo appena tre anni quando cominciai a respirare l’aria dei campi di calcio della provincia di Torino. Mio papà allenava una squadra di calcio maschile e mi portava sempre con sé a vedere le partite. Credo di non averne mai persa una. A cinque anni, il richiamo del campo era già troppo forte. Entrai così nelle file della scuola calcio del Pertusa, una delle realtà migliori del panorama torinese. Da qui inizia ufficialmente la mia storia con il calcio. Rimango nel Pertusa per tre anni per poi trasferirmi a Borgaretto, dove ho i ricordi più belli e spensierati. Unica ragazza in una squadra di tutti maschi mi sono guadagnata la stima e l’affetto dei compagni a suon di gol.

IL SALTO NEL CALCIO FEMMINILE

A 11 anni faccio il salto che mi porta a giocare nella Juventus Femminile. Ma il calcio delle ragazze non faceva per me. Mi trovavo molto bene, ho stretto molte amicizie e ho continuato con passione a giocare e ad allenarmi. Ma mi mancava l’agonismo del calcio maschile.
Dopo una sola stagione torno a giocare al Santa Rita, squadra di calcio maschile, ma ci rimango ben poco. Come un fulmine a ciel sereno arriva una chiamata che non mi sarei mai aspettata. Mi voleva il Torino Femminile, una delle prime squadre ad impegnarsi seriamente nella crescita del calcio delle donne. Accettai subito. Ricordo come se fosse ieri l’emozione di stare a bordo campo come raccattapalle nella finale di Coppa Italia tra Torino e Bardolino. In campo giocavano calciatici che hanno fatto la storia di questo sport.

Raffaella Barbieri, Goal!
Raffaella Barbieri veste la maglia della Nazionale

VERSO IL CALCIO… FEMMINILE CHE CONTA

Un giorno, all’improvviso, a 14 anni, vengo convocata in prima squadra e come nelle favole più belle faccio gol!
Nel 2011 vengo convocata in Nazionale Italiana Femminile per giocare l’Europeo Under 17 in Macedonia. Segnai quattro reti in tre partite ma non riuscimmo a passare il turno. Indossare la maglia della nazionale è stato un vero e proprio sogno: un’esperienza incredibile.
L’anno seguente, dopo una stagione in cui non riuscii a ritagliarmi uno spazio tra le titolari decido di trasferirmi all’Alessandria, in Serie B. Mi trovavo molto bene e riuscii a segnare tanti gol, portando la squadra dal quinto al terzo posto. L’estate 2013 è stata la più duro della mia vita. Subisco l’infortunio che tutte le calciatrici e tutti i calciatori temono di più: la rottura del crociato. Dopo un primo momento di sconforto ho capito che avrei dovuto reagire. Con grande forza di volontà ho affrontato la riabilitazione e dopo quattro mesi dall’operazione ero di nuovo in campo. Questa volta con la maglia del Luserna, in Serie B.

LA STRADA DA TORINO A SAN MARINO

A Luserna, avviene un altro mezzo miracolo. Io segno tanto, il gruppo è valido e ben preparato e alla fine del mio primo anno nel collettivo otteniamo la promozione nella massima serie. In Serie A ci rimaniamo per due stagioni conquistando la salvezza anche grazie ad un mio il gol decisivo in una partita al cardiopalma contro il Pink Bari. Nel frattempo frequento lo stage con la Nazionale Italiana Femminile Under 23 segnando tre gol nelle amichevoli giocate. La stagione successiva finisce il sogno in serie A del Luserna e retrocediamo in serie B. A Luserna rimango fino a metà stagione a causa di problemi con la società e concludo la stagione in Serie D al Real Torino.
Con grande stupore arriva un’altra chiamata. Una di quelle che mi avrebbe cambiato la vita per l’ennesima volta. A chiamare era la San Marino Academy, squadra in Serie C ma con un progetto solido e ambizioso. Attacco il telefono, ci penso (pochissimo, onestamente), faccio le valige e mi trasferisco a più di 500 km da casa. L’esperienza a San Marino mi ha fatto crescere in maniera esponenziale. Sono maturata sia come donna che come calciatrice. In soli due anni abbiamo conquistato una clamorosa doppia promozione entrando nel gotha delle Serie A.
Un traguardo a cui ben pochi credevano, una vera impresa.

Raffaella Barbieri con i colori della San Marino Academy